IV
i nomi
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Al
pari della nostra lingua i nomi (chiamati altresì sostantivi), in
egiziano, constano di una radice e di elementi aggiuntivi (desinenze) ed
al pari della nostra lingua il
genere è maschile e femminile. Va segnalato che il genere femminile è
evidenziato, al pari delle lingue semitiche, con il segno
Da segnalare che il plurale, sia maschile che femminile, in
coda alla parola evidenzia il
segno
Es.
di nomi maschili:
Es.
di nomi femminili:
C’è da segnalare che alcuni sostantivi possono essere,
al pari dell’italiano, sia maschili
che femminili. Il nome di genere femminile, come accennato in precedenza,
viene rimarcato con
l’aggiunta del segno X1 = t. Esempio:
Es.
di duale:
In
epoca arcaica il plurale ed il duale venivano indicati ripetendo
l’ideogramma che si voleva rappresentare,
rispettivamente due volte per il duale e tre volte per il plurale.
Es. sing.
[1] Alcuni autori (cfr. Allen, Loprieno ecc.) considerano il dual strokes (segno Z4) come una presunta vocale in chiusura di parola (forse i). Per tal motivo accomunano il dual strokes (la doppia sbarretta obliqua) al segno M17 anziché, come fanno la maggior parte degli studiosi, al doppio M17. Ciò in virtù del fatto che il duale maschile termina sempre con Z4 e mai con M17. |