IV

i nomi

Al pari della nostra lingua i nomi (chiamati altresì sostantivi), in egiziano, constano di una radice e di elementi aggiuntivi (desinenze) ed al pari della nostra lingua  il genere è maschile e femminile. Va segnalato che il genere femminile è evidenziato, al pari delle lingue semitiche, con il segno  =  t . Taluni autori nella traslitterazione riportano questo segno che è sempre anteposto al determinativo con un puntino (.t).Il numero e triplice: singolare – duale – plurale.

Genere maschile

 

Genere femminile

 

 

 

 

 

Singolare 

radice

Singolare

radice + t

 

radice + w

 

 

 

radice + j

 

 

 

 

 

 

Duale

radice + wy

Duale

singolare + y

 

 

 

 

Plurale

radice + w

Plurale

radice + wt

Da segnalare che il plurale, sia maschile che femminile, in coda alla parola evidenzia  il segno   Z2 con significato di plurale. Sovente il G43 o per il femminile il G43-X1 vengono omessi al plurale lasciando soltanto il segno Z2 come indicazione del plurale unitamente al determinativo. es. di forma plurale femminile:   b3k.wt = domestiche/inservienti (Si rilevi in tal caso il Z2 unitamente al determinativo B1 indicante la donna).

Es. di nomi maschili:

 3pd  = uccello;  nTr = divinità/dio;

Es. di nomi femminili:

  Hmt od anche Hm.t = donna;  nht / nh.t = sicomoro.

C’è da segnalare che alcuni sostantivi possono essere, al pari dell’italiano, sia  maschili che femminili. Il nome di genere femminile, come accennato in precedenza, viene  rimarcato con l’aggiunta del segno X1 = t.   Esempio:     b3k = domestico/servitore (genere maschile)   b3k.t = domestica.

Es. di duale:

 snwy  = due fratelli (duale maschile);    snty = due sorelle (duale femminile);                                          

In epoca arcaica il plurale ed il duale venivano indicati ripetendo l’ideogramma che si voleva rappresentare,  rispettivamente due volte per il duale e tre volte per il plurale. Es. sing.   pr  = casa;  plurale  prw ; duale   prwy. Per quanto detto i segni indicanti il plurale   w  od il duale   ( ) y [1] venivano in genere omessi. Es.  (ufficiali/nobili) al posto di  srw.

[1] Alcuni autori (cfr. Allen, Loprieno ecc.) considerano il dual strokes (segno Z4) come una presunta vocale in chiusura di parola (forse i). Per tal motivo accomunano il dual strokes (la doppia sbarretta obliqua) al segno M17 anziché, come fanno la maggior parte degli studiosi, al doppio M17. Ciò in virtù del fatto che il duale maschile termina sempre con Z4 e mai con M17.

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