V
i pronomi
|
Il pronome rappresenta
quella parte del discorso che sostituisce il
nome o altre parti del discorso. I
pronomi possono essere di vario tipo:
personali – possessivi – dimostrativi -
indefiniti – relativi – interrogativi ed esclamativi ciò in
relazione al loro specifico scopo. Esempi:
p. personali io, tu egli/ pers.
di complemento me, te, lui; ecc.; pron. possessivi mio, tuo, suo ecc.; pron.
dimostrativi: questi, quelli, costei, costoro ecc.; pron.
indefiniti: qualcuno, qualcuna, qualcheduna, uno, taluno, altro /
indef. Negativi: nessuno, niente / indef. quantitativi: poco,
alquanto, parecchio, tanto, molte ecc.; pron. relativi: il quale,
la quale / rel.
invariabili: ho incontrato tua sorella che (= la quale)
ecc.; pron. interrogativi: chi, che ecc. (chi è
stato?). Pron. esclamativi sono simili agli interrogativi es. quante
sono! Chi sono! I
– pronomi personali Nel medio egiziano i pronomi personali possono essere di
tre tipi: pronomi personali suffissi, dipendenti e indipendenti. a – pronomi suffissi:
I pronomi suffissi sono così chiamati perché risultano praticamente
“attaccati” alla fine della parola. Nella traslitterazione gli
egittologi li identificano apponendovi un punto
subito dopo la parola alla quale sono attaccati.
b – pronomi dipendenti Al contrario dei pronomi suffissi, i pronomi dipendenti
risultano parole del tutto staccate, ma sono chiamati dipendenti perché
sono sempre inseriti dopo altre
parole.
Trattasi di pronomi personali del tutto staccati da
qualsiasi parola, nel senso cioè che non risultano collegati con altre
parole, mentre i pronomi dipendenti pur staccati dalla parola, risultano
comunque collegati con altre parole. Il paradigma di questi è:
|