Amore

Sentimento di affetto vivo, trasporto dell’animo verso una persona o una cosa; profonda tenerezza, devozione (cfr. Dizionario Garzanti della lingua italiana), dal latino amor, amoris, (fr. amour, sp. amor).  Il verbo corrispondente è amare dal lat. amare Francesismo talvolta usato nella lingua inglese al posto di “love” è amorous derivato dal latino medioevale amorosus.  La radice sia del verbo “amare” che della parola latina “amor” derivano abbastanza verosimilmente da parole  egizie. Una delle forme più conosciute per indicare il verbo amare nell’egiziano antico è   (+t =  mr – pronuncia convenzionale mer).  Il primo segno è un bilittero che, quale ideogramma indicante l’aratro od un attrezzo simile, dovrebbe esser letto ad (‘d) . U7 della lista Gardiner (identico ad U6 per  grafia e significato, si differenzia esclusivamente dall’inclinazione dell’attrezzo rispetto all’U7).  Per motivi ancora non chiariti il valore fonetico nel significato di “amore” è come detto mr.   è determinativo della parola.  

Varianti sono:   con valore fonetico sostanzialmente identico (la +t proposta dal Gardiner è mri). Una variante interessante ai fini della presente ricerca è  (+t =  mrw).

Il valore fonetico  potrebbe essere meru,  mero od anche mor. Il pulcino di quaglia G43 indicato con valore fonetico W in italiano potrebbe corrispondere ad un suono tra la u e la o. Per quanto detto non si può escludere una pronuncia della parola molto vicina a “mor”, anche se per la verità in copto mr diventa me (mi-ei).

Giova segnalare, a supporto  della probabile derivazione dall’egizio della parola latina “amor”, che la radice indoeuropea della parola amore è lubhyati (in sanscritto = egli desidera, vuole, ama ).

Appare evidente che da questa radice deriva il termine amore sia nelle lingue germaniche che nelle slave. Infatti la parola amore/amare in inglese è love, to love, ted. liebe, russo Любить (liubit – liuba), inglese antico  lufu a sua volta derivato dall’antico Alto germanico  lupa, medio inglese loven. Altra variante dell’inglese antico è   leof.  Dalla radice primigenia lubhyati con ogni probabilità deriva altresì la parola latina lubere,  libere che oltre al significato di  “liberamente”, “senza impedimenti” ha quello di “far piacere”, “soddisfare” ecc., pertanto un termine molto vicino alla tematica esaminata. Si può pertanto ritenere plausibile che nelle lingue germaniche e slave la derivazione del termine “amore”, “amare” derivi dal sanscrito, attraverso il latino. Al contempo si può altresì ritenere, come in precedenza accennato, possibile la derivazione delle parole testé esaminate nelle lingue di ceppo latino dall’egiziano antico.